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Organic Academy - Rai Uno, luglio 2012 - alimentazione naturale

Sabato 28 luglio 2012. Il TG1 delle 20 realizza un bellissimo servizio su Simone Salvini ed Organic Academy.
Quasi 3 milioni di spettatori hanno seguito realizzazione e presentazione di uno speciale menù, leggero, naturale e vegetariano.

Carne, la verità sconosciuta (e gli effetti sul riscaldamento globale) [Meat the truth]

Un documentario con le migliori e più aggiornate informazioni scientifiche sui cambiamenti climatici e il loro legame con l'allevamento di animali: l'industria dell'allevamento causa il 18% dell'effetto serra totale, una percentuale simile a quella dell'industria, e maggiore di quella dell'intero settore dei trasporti pubblici e privati (13,5%).

Con un linguaggio accessibile a tutti, interviste con scienziati, animazioni, statistiche, il documentario intende dare un importante contributo al dibattuto pubblico sul tema, mostrando come un'alimentazione maggiormente basata su ingredienti vegetali sia necessaria per diminuire drasticamente l'impatto sull'ambiente della produzione di cibo.

Il documentario è adatto a giovani e adulti,

Carne, pesce, uova e latte uccidono - Mangiare proteine animali causa malattia

Sai davvero cosa mangi? Prevenzione e cura: cancro, sclerosi multipla, diabete, cardiopatia, osteoporosi e altre malattie. Medici e ricercatori spiegano come le proteine animali provocano moltissime malattie. Questo tipo di alimentazione incide negativamente anche sulla salute del pianeta.

A delicate balance (un delicato equilibrio) è un film documentario che dovrebbero vedere tutti quanti per le informazioni utili che contiene. Purtroppo come spesso accade, film di questo genere non hanno una grossa distribuzione, quindi vengono "consumati" solo dagli addetti ai lavori. Grazie ad internet e al passaparola, ora questo materiale prezioso circola maggiormente, riscuotendo un notevole successo.

Aumentano i Vegani in Italia. Servizio del Tg2

Chi l'avrebbe mai detto? Proprio noi italiani, conosciuti in tutto il mondo per la nostra dote di "buone forchette", riusciamo ancora una volta a dare il buon esempio a tavola. Inaspettatamente siamo i più vegetariani d'Europa: un italiano su dieci sceglie di evitare la carne, preferendo una dieta più sana, composta principalmente da frutta e verdura.

La parola chiave, che i vegetariani tengono a sottolineare, è "scelta", non "rinuncia"; le ragioni che inducono a questa scelta - appunto - assolutamente consapevole sono di diversa natura: c'è chi lo fa per una sorta di rispetto verso l'ambiente, chi per spirito animalista, chi per motivi salutistici.

La Pasqua e gli agnelli

Ogni anno solo in Italia centinaia di migliaia di agnelli e pecore vengono massacrati in occasione della Pasqua. Animali sensibili e intelligenti costretti a viaggi estenuanti per arrivare in macelli in cui essere fatti a pezzi.

Ma anche le piante soffrono!

Per tutti coloro che utilizzano la tesi del "ma anche le piante soffrono" per rendere moralmente giustificabile il mangiar carne, insinuando che mangiar piante non sia affatto diverso da mangiare animali.
Spero di essere stato il più chiaro ed esaustivo possibile.

La Vera Bestia - Potete farlo anche voi. Da subito.

Sono diventato vegetariano per ragioni etiche, oltre che salutistiche. Credo che il vegetarismo possa incidere in modo favorevole sul destino dell'umanità. [Albert Einstein]

Questo è un atto d'accusa.
Verso tutti coloro che si definiscono "animalisti", che magari fanno anche attivismo e che si impegnano anche molto per certi tipi di animali. Ma poi ne mangiano altri tipi.
Non ci possono più essere scuse né giustificazioni.
E se siete sinceri, se li amate, quei cani e gatti che accudite, se versate lacrime quando sentite, vedete o leggete di qualcuno che maltratta o sevizia cani e gatti indifesi, e magari siete contro la caccia e la vivisezione, e inorridite per quei luridi allevamenti di animali da pelliccia e per quel che fanno quei bastardi sterminatori di foche che ammazzano a bastonate i cuccioli sui ghiacci...

Il Pianeta Verde (FILM INTEGRALE)


Il Pianeta verde, cioè come realizzare un fantascientifico in chiave di commedia di costume o il contrario: firmato e interpretato da Colme Serreau, la regista-drammaturga francese assurta nell’85 al successo internazionale con Tre uomini e una culla. Ben lontano dal somigliare ai mondi ipertecnologizzati prefigurati nei film futuristi-ci americani, il pianeta del titolo si presenta con l’aspetto arcadico di una immensa e fertile campagna: i cui abitanti respirando aria fina e mangiando vegetariano vivono fino a 250 anni in fraterna comunanza di beni e in perfetta armonia spiritual-sessuale. Ovvio che nessuno dei rappresentanti (fisicamente identici a noi) di quel paradiso felice, abbia voglia di andare in perlustrazione sulla barbara Terra che si trova 4000 anni indietro, in una fase retrograda di capitalismo sfrenato. L’unica a offrirsi volontaria è la vedova Mila che, essendo nata durante un analogo viaggio del padre, presume di avere del sangue terrestre nelle vene.
Approdata in abiti del Settecento sulla tangenziale di Parigi nell’ora di punta, la visitatrice lì per lì resta traumatizzata dall’aggressività, i rumori, l’inquinamento; e trova qualche difficoltà a mettersi in contatto telepatico con i suoi perché per collegarsi deve ficcare i piedi in acqua e gesticolare come un cartone animato, un rito che non la aiuta a passare inosservata (è l’idea più carina del film). Però tramite la sua capacità di «disconnettere» le menti, cioè di «risanarle» sintonizzandole su pensieri positivi e buoni, l’extraterrestre riuscirà a cavarsela nelle situazioni più imbarazzanti, trasformando un ginecologo cinico e carrierista (Vincent Lindon) nel migliore degli uomini; e potrà rientrare nell’alveo del suo verde pianeta, portando in salvo con sé due dolci fanciulle e un neonato bosniaco. Quanto al resto della nostra disastrata società, niente da fare: per cambiare le cose non basta certo la buona volontà di una simpatica aliena.
Sincero nel suo empito ecologista, ma semplicistico nella sua retorica antiprogressista, il messaggio arriva fiacco: anche perché la commediola è ritagliata un po’ schematicamente, ispirandosi ai manifesti programmatici dei Verdi piuttosto che lavorando di fantasia. Gli spunti satirici non graffiano abbastanza, le trovate divertenti non sono molte e l’unica immagine davvero poetica è quella di un uovo leggiadro che librandosi in aria permette il passaggio da una dimensione spazio-temporale all’altra.
Da La Stampa, 6 luglio 1997
Fonte: http://www.mymovies.it/dizionario/critica.asp?id=37397

Un film unico nel suo genere che ci racconta come un popolo simile al nostro sia avanti migliaia di anni luce rispetto a noi. Le loro usanze e il loro modo di vivere ci fanno capire quanto il nostro stile di vita sia scialbo e antiquato.Un ottima pellicola che meriterebbe di essere vista soprattutto per il messaggio che ci vuole lasciare. In un futuro non molto lontano anche noi potremo diventare come gli abitanti del pianeta verde, talmente evoluti da non aver bisogno di alcun oggetto. CONSIGLIATISSIMO!

Resistenza, Veganismo e NWO

"Ver­rà un gior­no che l'uo­mo si sve­glie­rà dall'o­blio e fi­nal­men­te com­pren­de­rà chi è ve­ra­men­te e a chi ha ce­du­to le re­di­ni del­la sua e­si­sten­za, a u­na men­te fal­la­ce, men­zo­gne­ra, che lo ren­de e lo tie­ne schia­vo...
l'uo­mo non ha li­mi­ti e quan­do un gior­no se ne ren­de­rà con­to, sa­rà li­be­ro an­che qui in que­sto mon­do.
" Gior­da­no Bru­no, Spac­cio de la be­stia trion­fan­te.